domenica 18 giugno 2017

CONSIGLI PER LA LETTURA: Che idea! Le invenzioni che hanno cambiato il mondo

CONSIGLI PER LA LETTURA:
Che idea! Le invenzioni che hanno cambiato il mondo
Christian Hill-autore / G. Ferratio-illustratore


Oggi nella sezione letture consigliate un libro per bambini.
Non ho mai consigliato un libro per bambini, ma quello che vi consiglio oggi è bellissimo.
Compratelo e leggetelo con i vostri bimbi la sera.
Perchè leggerlo?
E’ un libro magico, ma non parla di draghi e cavalieri, non parla di mondi lontani o fantastici.
Parla di fatti reali, ma raccontati in maniera fantastica.
Le invenzioni.
Il libro è formato da diversi capitoli e ciascun capitolo corrisponde al racconto di una delle invenzioni che hanno caratterizzato la nostra storia.
Racconti scritti in forma molto semplice per far conoscere ai bambini le invenzioni e le scoperte meravigliose con cui quotidianamente entriamo in contatto, ma di cui non conosciamo forse la storia.

E così assistiamo a come i bambini si stupiscano a pensare che tanto tempo fa non ci fosse l’automobile, che il treno non esiste da “sempre sempre” e le matite hanno un retroscena politico “molto particolare”.

Ma non è solo un libro per bambini, anche noi adulti scopriamo cose che magari non sapevamo o rinfreschiamo cose che non ci ricordavamo più e cosa chiedere di più ad un libro che oltre a creare affiatamento fra adulti e bambini, arricchisca entrambi in misura diversa, ma pur sempre di arricchimento trattasi.

E poi parliamo di quanto è bella la copertina, quella lampadina gigante che simboleggia la “grande idea” che non può che catturarci subito, e poi apriamo il libro e la grafica per ciascun titolo e quindi ciascuna invenzione è studiata benissimo.
Ammetto che mi sono persa di più ad ammirare i disegni che a leggere la storia a volte, ma perché sono fatti davvero particolareggiati e perché era da anni che non avevo più fra le mani un libro illustrato senza fate, cavalieri e draghi.

Spero di avervi trasmesso almeno la curiosità di sapere qualcosa di più su questo libro che noi leggiamo e rileggiamo sovente e che credo debba far parte di qualunque biblioteca per bambini.

Buona lettura!

Lo spazio sotto come sempre è per i vostri commenti

lunedì 29 maggio 2017

Biscotti ai fiocchi d avena



Eccoci, con queste belle giornate di sole confinati in casa causa varicella e quindi cosa facciamo?
Cuciniamo cose semplici e carine per aggiornare il blog ed inoltre aggiorniamo Instagram con scatti interessanti, se mi cercate su Instagram ci sono come @bloomsimona e se volete seguirmi non posso che essere felice.

Ma torniamo al mood del weekend che è stato #costrettiacasa, e postiamo la ricetta che ho fatto sabato.

Dei biscotti veloci e molto buoni, la ricetta viene da qui

Io l’ho seguita quasi alla lettera tranne che per qualche piccola differenza

INGREDIENTI (a me sono venuti circa 15 biscotti abbastanza grandi)

120g di fiocchi d’ avena
60g di burro ammorbidito
30g di mandorle finemente tritate
1 uovo
40 gr di zucchero di canna
30 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 punta di cucchiaio di cannella (aggiungetene di più o omettetela a seconda dei vostri gusti)


PREPARAZIONE
In una ciotola mettere tutti gli ingredienti ed amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo e fare tante palline grandi un pochino più di una noce fino a terminare l’impasto.

Su una teglia rivestita di carta forno disporre le palline ed infornare in forno già caldo a 180 gradi per circa 15 minuti o fino a quando non saranno dorati.
Appena sfornati sono fragilissimi, quindi toglierli dalla teglia quando saranno ben freddi

ACCORGIMENTI
se è una giornata caldissima come quando li ho fatti io, il mio consiglio è di fargli fare un passaggio di venti minuti in frigo così il burro rassoda e tiene meglio in cottura.

mercoledì 17 maggio 2017

TREDICI la serie televisiva ed il libro che sto terminando di leggere




La serie come chiunque passi da Internet, Facebook o qualunque social è stato l’evento degli ultimi tempi di Netflix, tanto da portare gli sceneggiatori a farne una seconda stagione.

Il detto “batti il ferro finché è caldo” in questo caso calza perfettamente a pennello, e quindi anche senza un secondo libro e con la storia chiusa e definita già con la prima stagione se ne farà una seconda.
Questo post non vuole entrare nel merito dei meccanismi che regolino la “macchina da soldi” che è lo show business”, ma una riflessione su quello che la visione di questa serie mi ha lasciato.

E’ una serie che affronta un mondo delicato come quello dell’adolescenza e soprattutto l’adolescenza al giorno d’oggi con una sovraesposizione mediatica data dall’uso/abuso dei social network.

E’ una denuncia contro il bullismo, certo io non sono uno psicologo o un sociologo, ma credo che il bullismo sia sempre esistito, e probabilmente mai smetterà di esserci.
Ma allora perché oggi se ne parla cosi tanto?
Quando andavo a scuola io, il bullo era quello della classe, quello del terzo anno, quello del cortile, del palazzo e della piazza.
oggi il bullo chi è?
Ha un volto o utilizza la rete per nascondersi meglio e non esporsi?
Quasi sempre la seconda.
Internet è un grande mezzo, ha rivoluzionato il nostro modo di interagire e vedere il mondo e come tutte le cose se usato bene ci apporta dei vantaggi nella vita quotidiana, ma un uso smodato o improprio, un uso atto a ferire, insultare gli altri può portare a quello che questa serie mostra.
Credo che la serie voglia denunciare questo, voglia denunciare la facilità con cui i giudizi emessi possano “macchiare” una persona di colpe, atteggiamenti o comportamenti che non gli appartengono, ma che gli vengono affibbiati.
La facilità con cui esprimiamo i nostri commenti, nascosti dietro uno schermo, il modo in cui una foto può essere travisata e interpretata sempre nel peggiore dei modi.
La calunnia, il sospetto, la superficialità di giudizio e anche il modo in cui la verità non è sempre quella che si crede o quella che gli altri vedono.

Per concludere, questo mio scritto non voleva essere né un racconto della serie, è un attimo scivolare nello spoiler e né una lezione sociologica, ma semplicemente una riflessione su quello che la visione di questa serie mi ha lasciato.

Nel mentre sto ultimando il libro, qualcuno di voi l’ha letto? 

Lo spazio sotto è per i vostri commenti

giovedì 4 maggio 2017

Torta di mele soffice soffice



Forse per la prima volta ho lasciato per un intero mese il blog senza post.
Ho pensato che non sarebbe mai successo ed invece il tempo ha smentito questa convinzione.
Sto attraversando un  periodo di profondi pensieri e desiderio di cambiamento e quindi a volte resto cosi’ assorta fra il quotidiano ed il pensare, che sebbene per me il blog sia sempre importante, non ho la forza di affrontarlo.
Capita anche a voi qualcosa del genere?
Anche ora che mi sono imposta di scrivere e lasciarvi almeno una ricetta, ma non so bene cosa dire e cosa raccontarvi, ma non voglio che questo spazio rimanga abbandonato a se stesso.

Credo che per riprendere al meglio il blog sia necessaria una ricetta che faccia casa e tranquillità e per me questo sentimento si può tradurre solo con una torta di mele.

Quindi oggi torta di mele sul blog “Mela e Cioccolato”



INGREDIENTI

250 gr di farina 0
50 gr di farina di farro integrale ( o farina integrale)
1 bustina di lievito per dolci
60 gr di zucchero bianco
80 gr di zucchero di canna
2 vasetti di yogurt alla vaniglia
80 ml di olio di semi di girasole o altro olio delicato
la scorza grattugiata di un limone
il succo di un limone
1 pizzico di sale
1 pizzico di cannella
3-4 mele

Preparazione:

Accendere il forno in modalità ventilato a 180  gradi.
Sbucciate le mele e  tagliarle prima in quarti e poi a tocchetti.
Versarle in un ciotola e versarvi il succo di limone ed la cannella e mescolare, in questo modo le mele non diventeranno scure.

In una ciotola a parte versare le uova, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata e con un frullino elettrico lavorare il composto fino a quando non sarà bello gonfio.
A questo punto aggiungere lo yogurt e l’olio e mescolare delicatamente con il frullino elettrico.
In una ciotola a parte setacciare le farine e la bustina di lievito ed aggiungerle al composto mescolando dal basso verso l’alto delicatamente.
Incorporare le mele al composto.

Versare il composto in uno stampo a cerniera da diametro di 24 cm ricoperta di carta forno.

Informare per circa 40 minuti. Per verificare la cottura vale il metodo dello stecchino.

Lo spazio sotto è per i vostri commenti.

sabato 25 marzo 2017

E SE IMPARASSIMO A DIRE NO



Io dico sempre si, anche a discapito della mia libertà personale.
Sono una “yes sayer” al limite del “servilismo”.
Per non ferire gli altri spesso mi sono inflitta grandi sofferenze dal punto di vista emotivo, ed ancora oggi ne pago le conseguenze.
Ma come si impara a dire no?
Non lo so, ma sopratutto come si impara a dire no e nel contempo non sentirsi in colpa?
Non ho una risposta neanche a questo.
E non so da che parte iniziare e credo che per quelli come me non ci sia una soluzione.
Se dici sempre si, ogni volta, ogni singola volta, in ogni singola occasione; se metti gli altri davanti a te, se preferisci limitarti tu, piuttosto che affrontare gli altri, quali possono mai essere le speranze che le cose cambino?
Pochissime.
E poi è giusto parlare di speranze o sarebbe più corretto parlare di impegno o di volontà. Perché il cambiamento dovrebbe nascere da noi e non dovrebbero essere i fattori esterni a risolverci il problema.
E se poi per una vita hai detto si a tutti, cosa succede la prima volta che dici no?
Ecco, per esperienza personale, le poche volte che ho provato a reagire ed uscire dalla gabbia del dire sempre si,  perché è una gabbia le cui parete nel corso del tempo diventano sempre più strette, mancava poco che finissi sbranata dai destrieri dei cavalieri dell’apocalisse, e questo mi ha spaventata a tal punto che sono ritornata nella tranquillità della gabbia, ma è sbagliato.
Si può cambiare, si può invertire la rotta?
Non lo so, secondo me è un percorso lungo ed accidentato. E’ un attimo tornare sui passi precedenti e ritrovarsi di nuovo nella gabbia, perché sebbene sia claustrofobica e opprimente, è comunque la nostra “confort zone” ed anche coloro che dicono di non avere paura dell’ignoto e del cambiamento, in verità un pò di timore lo provano.
Allora bisogna rassegnarsi e ringraziare la propria stella che invece di farci nascere dei carri armati pronti ad atterrare con i nostri cingoli qualunque cosa, ci ha fatto nascere così?
No forse no, ma bisogna imparare a lavorare su questo aspetto.
Il mio consiglio non è di dire no a tutti, diventare i terroristi del NO, le persone a cui nessuno si rivolge perché troverebbero il muro, magari è un estremismo che non ci appartiene, visto che fino poco tempo fa eravamo quelli che dicevamo si a tutto e tutti, ma imparare a gestire i si ed i no, dare la priorità sia a cosa ci viene chiesto e sia a chi ce lo chiede e bilanciare le nostre risposte in base a questi parametri.
E’ facile? Assolutamente no.
Io sono qui a scrivere di queste cose e sebbene ci creda con tutta me stessa, una parte di me è convinta che difficilmente riuscirò ad attuarlo, ma riconoscere il problema è già un buon punto di partenza per elaborare il tutto e provare a migliorarsi e cambiare atteggiamento.
E voi come vi sentite?
Come siete nei confronti delle persone che vi circondano?
Lo spazio sotto come al solito è per i vostri commenti.

giovedì 23 marzo 2017

LA TORTA TENERINA




La gioia del cioccolato, la gioia di come il cioccolato sciogliendosi raggiunga una consistenza ed un colore che quasi riesce ad ipnotizzarti,
Amo il cioccolato, nulla credo sia più buono del suo sapore e della sua consistenza e per me il cioccolato è sempre è solo fondente.
Sono una purista e non amo né quello al latte né quello bianco,
Unica eccezione è il cioccolato con le nocciole o le mandorle, ma nella top ten, il cioccolato fondente è imbattibile e per paura di restare senza ho sempre due o tre tavolette di scorta.

Siccome ho trascurato un pochino il blog dal punto di vista culinario, ma ho postato un diversi progetti artistici (qui, qui, qui), per il ritorno alla parte food non poteva che esserci una ricetta di una torta eccezionale che più buona non si può.

Signori e signore, la TORTA TENERINA è servita.
Questo dolce è il trionfo del cioccolato, perché è quasi tutta cioccolata con pochissima farina, senza lievito e con una consistenza pastosa che solo il cioccolato sa dare.
Prima che arrivi il caldo vi consiglio di farla e di accompagnarla con una pallina di gelato alla crema o con coulis di fragole, ma anche da sola non vi deluderà.
La ricetta viene da qui (metti link)

INGREDIENTI

230 gr di cioccolato fondente di buona qualità
50 gr di zucchero semolato
50 gr di zucchero di canna
60 gr. farina
100 gr burro
3 uova

Mettere a sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro  fino a quando non otterrete una crema liscia e densa.
Spegnere e lasciar raffreddare.
Accendere il forno a 180.
Separare gli albumi dal tuorlo, ed in una ciotola montare a neve ben ferma gli albumi mentre in un altro montare il rosso con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro.
A questo punto aggiungere al composto di tuorlo e zucchero, la crema al cioccolato e mescolare bene.
Aggiungere la farina setacciata, mescolando fino al completo assorbimento e poi aggiungere gli albumi montati a neve, mescolando dal basso verso l’lato per non smontare il composto.
Foderare una teglia da 22cm con la carta forno, versare l’impasto ed infornare quando il forno è a temperatura per 25 minuti.
Non è una torta che crescerà molto, perchè non ha lievito, ma sarà pastosa e vellutata al palato.
Insomma, non potrete non amarla.

mercoledì 15 marzo 2017

#COLORARE: a cup of tea




E’ un periodo che alla cucina mi dedico davvero poco, e davvero il desiderio di rendere il BLOG da un semplice spazio di cucina a qualcosa di più amplio e che abbia un respiro più “lifestyle” è un obiettivo su cui voglio lavorare il più possibile.
Quindi perdonatemi, se anche oggi non posto una ricetta, ma vi assicuro che presto ne metterò di nuove, ma lasciatemi un pochino al mio desiderio primaverile di creatività.
Il progetto grafico di oggi, comunque rientra perfettamente in un ambiente di cucina, quindi non ho disertato tanto dal mood del blog, ma ampliato l’offerta.

Di seguito il link per scaricare l’ultimo progetto graficoscarica qui

Lo spazio sotto è per voi i vostri commenti e perché no le vostre prove colorate.

E che #colore sia!!!